Elisa Palazzi
Elisa Palazzi è professoressa associata all’Università di Torino dove insegna Fisica del Clima. Studia il clima e i suoi cambiamenti nelle regioni di montagna, sentinelle del cambiamento climatico. È autrice, insieme a Federico Taddia, del libro Perchè la Terra ha la febbre?, Editoriale Scienza (2019) e del podcast “Bello Mondo” da cui è nato il libro Bello Mondo. Clima, attivismo e futuri possibili: un libro per capire quello che gli altri non vogliono capire (Mondadori, 2023). Con Sara Moraca ha scritto Siamo tutti Greta. Le voci inascoltate del cambiamento climatico (Ed. Dedalo 2022). Dal 2022, con l’associazione CentroScienza di Torino, cura il festival “Un grado e mezzo”.
Siamo sempre più dentro alla trappola fossile
Ci troviamo di fronte a diversi possibili scenari climatici che dipendono dalle nostre azioni e da come queste influiscono sul superamento delle "soglie critiche", eppure con la crisi economica e geopolitica attuale molti governi tornano a rifugiarsi nei cari e vecchi idrocarburi.
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Cosa ci fa più paura nell’atmosfera?
Da un lato c'è il particolato, composto da particelle inquinanti e contaminanti che fanno male ai nostri polmoni. Dall'altro c'è la CO2 che non è tossica ma è la causa primaria del cambiamento climatico. Per gestire queste sostanze abbiamo politiche differenti, che però agiscono su effetti che possono essere intrecciati tra loro.
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Come sarà il pianeta a +1,5°C?
Copernicus ha pubblicato un nuovo rapporto sulle condizioni climatiche: per la prima volta non solo in un anno, ma nella media di tre anni abbiamo superato la temperatura che avevamo fissato come "limite di sicurezza" con gli Accordi di Parigi.
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Esistono anche i “tipping point” (per il clima) positivi
I punti di non ritorno più noti sono legati alla fusione dei ghiacciai, alle barriere coralline e all'emissione di CO2 da parte delle foreste. Ma ce ne sono altri molto forti e "buoni" che stanno già plasmando le economie e il pianeta.
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Navigheremo in un Polo nord senza ghiaccio?
Oltre il Circolo Polare Artico il cambiamento climatico è rapido e il ghiaccio fonde in fretta. Questo potrebbe aprire la strada alle rotte nautiche e far aumentare ancora di più le emissioni in un'area fragile. E le norme ambientali esistenti hanno ancora lacune.
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Sei mesi di estate e due di inverno
Si allargano le fasce climatiche, le aree con caratteristiche tropicali si ampliano e anche i tempi delle stagioni si trasformano. Con il cambiamento climatico cambiano limiti e confini delle condizioni atmosferiche e tutte le nostre abitudini ne subiscono le conseguenze.
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