A Hiroshima e Nagasaki alcuni alberi sopravvissero a calore, onda d’urto e radiazioni. In Kazakistan, invece, un torrente porta ancora i segni dei test sovietici. Dai coralli dell’atollo di Bikini ai suoli contaminati, la ricerca ricostruisce un’eredità nucleare ancora in parte da decifrare.
Articolo
Danilo Zagaria
La vita dopo la bomba: le tracce nucleari sull’ambiente