Undici persone, su un’isola greca, sedute all’ombra dei pini marittimi in una delle spiagge più belle del mondo. Nessuno la guarda, però: tutti fissano il proprio smartphone.
Juan Carlos De Martin, professore al Politecnico di Torino ed esperto di internet e società, autore di Contro lo smartphone (2023, add editore), parte da questa scena per smontare pezzo per pezzo la macchina con cui passiamo un terzo della nostra veglia.
Spiega chi l’ha progettata, chi la controlla, chi ci guadagna e soprattutto perché non deve per forza essere così. Cinque episodi per capire l’oggetto più importante del ventunesimo secolo e immaginarne uno radicalmente diverso.
Il montaggio e il sound design sono a cura di Paolo Bertino e Jacopo Trematore di Tsuri, la cura editoriale è di Elena Sbordoni.
Questo podcast è stato prodotto dal Politecnico di Torino nell’ambito delle attività del progetto SAMBA https://samba.unito.it/
Un altro smartphone è possibile
Chi lo controlla?
Dalle terre rare cinesi ai chip taiwanesi, dai sistemi operativi ai negozi di app: una mappa del potere concentrato nelle mani di pochissimi attori che decidono cosa possiamo fare, vedere e dire.
I sintomi
Il nostro telefono è una slot machine: ci tiene incollati sperando in una piccola dose di piacere. Intanto i danni si accumulano: sulla postura, sull'attenzione dei bambini, sui processi democratici.
Le mani che non vediamo
Progettisti californiani, minatori africani, fonderie taiwanesi, catene di montaggio cinesi: prima di arrivare nelle nostre mani, la macchina che usiamo ogni giorno è passata per quelle di milioni di lavoratori. E il suo viaggio non finisce quando la gettiamo via.
L’anatomia
Nel 2014 la Corte Suprema americana ha equiparato lo smartphone a un organo del corpo. Lo usiamo per ore e ore ogni giorno, eppure non sappiamo che cosa contiene davvero: scopriamolo, bisturi alla mano.