Enrico Bucci
Enrico Bucci, Ph.D. in Biochimica e Biologia molecolare (2001), è stato ricercatore presso l’istituto IBB (CNR) fino al 2014. Dal 2006 al 2008 ha diretto il gruppo R&D al Bioindustry Park del Canavese. Nel 2016 ha fondato Resis Srl, azienda dedicata alla promozione dell’integrità della ricerca scientifica pubblica e privata. È professore aggiunto alla Temple University di Philadelphia presso il dipartimento di Biologia. È consulente per l’integrità nella ricerca scientifica per diverse istituzioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero.
Il suo lavoro nel campo dell’integrità scientifica è apparso su diverse riviste nazionali e internazionali, inclusa Nature ed è stato premiato a Washington nel 2017 con il “Giovan Giacomo Giordano NIAF Award for Ethics and Creativity in Medical Research”. È autore di oltre 100 articoli scientifici su riviste peer reviewed, di alcuni libri divulgativi e di una rubrica quotidiana di divulgazione su «Il Foglio».
Un farmaco disegnato sulla forma di una proteina
Lorlatinib è stato progettato per incastrarsi nella tasca catalitica di una chinasi alterata e spegnere il segnale che alimenta un tipo di tumore polmonare. I risultati presentati all'ASCO mostrano il 55% dei pazienti libero da progressione dopo sette anni.
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I batteri hanno inventato l’editing genetico
La CRISPR, cioè la tecnica che oggi corregge le malattie ereditarie, è un sistema di difesa che i procarioti usano da miliardi di anni contro i virus. Noi l'abbiamo smontato, semplificato e reso programmabile.
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Senza anidride carbonica non saremmo qui
La molecola che associamo al riscaldamento globale fornisce il carbonio a ogni essere vivente. Per imparare a ridurla, la vita ha impiegato miliardi di anni e tre rivoluzioni biochimiche.
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Una buona notizia su Hantavirus, per ora
Il virus della nave MV Hondius al momento non si è adattato all'uomo e mantiene la biologia stabile dei roditori. Ma il passato non predice il futuro, e una singola mutazione casuale potrebbe scatenare guai seri.
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Che cosa hanno in comune una diatomea e un microchip?
La risposta è il silicio. Lo stesso legame atomico che costruisce pareti minerali nel plancton isola i transistor nei processori. In mezzo ci sono ossidiana, vetro, lenti e tutta la storia della materia sulla Terra.
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Il veleno perfetto cresce al bordo della strada
La ricina, la tossina di cui si parla in questi giorni, nasce nel ricino, una pianta che cresce negli ambienti degradati. Perché si è evoluta in modo così letale?
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