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1991: nuvole nere sul Kuwait
Durante la Guerra del Golfo in Kuwait oltre seicento pozzi furono incendiati : fumo, petrolio e fuoco devastarono il Paese arabo, dal deserto al Golfo Persico, lasciando un disastro ambientale di proporzioni storiche di cui ancora oggi si leggono i segni. Danilo Zagaria ne scrive nel nuovo libro “Guerra alla terra”, di cui pubblichiamo un estratto.
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A che punto sono i vaccini contro il cancro?
Colpire un tumore fatto delle nostre stesse cellule è sembrato a lungo impossibile. Oggi però l’mRNA ha aperto nuove strade: nel melanoma è arrivato il primo successo, ma sono solo le prime parole di una nuova lingua che dobbiamo imparare.
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I primati non si sono evoluti dove pensiamo
Uno studio di PNAS rimette in discussione l’idea che i nostri antenati si siano sviluppati nelle caldissime foreste tropicali.
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La strana nostalgia degli iperturisti cinesi
Noi occidentali guardiamo a Pechino e vediamo il nostro futuro prossimo. Ma ogni anno sei miliardi e mezzo di viaggi interni attraversano il paese, e molti inseguono il fantasma del proprio passato. Un reportage da Lijiang.
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Perché i ricchi sono sempre più ricchi?
Dall’epoca della nobiltà a quella della finanza, la ricchezza ha cambiato volto e scala: nel 2025 Elon Musk poteva controllare il lavoro di circa 558mila persone, contro le 116mila di Rockefeller. Ma quando pochi accumulano così tanto, cosa succede alla democrazia?
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Con la psilocibina potremmo pensare più liberamente
Con alcuni psichedelici le reti nel cervello si separano meno, gli scambi aumentano, gli schemi diventano meno rigidi. La psilocibina modifica così il modo in cui percezione, ricordi e senso di sé si incontrano.
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Mettere più piante in città è tutt’altro che semplice
Il verde non è solo decorazione e una specie non vale l’altra. Sappiamo che la vegetazione urbana è uno strumento prezioso per contrastare l’aumento del calore, ma non basta mettere alberi senza pianificare (anche acqua e suolo). E poi ci sono le esigenze degli abitanti.
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Come facciamo a sapere che viviamo nell’Olocene?
Da più di vent’anni discutiamo se siamo entrati nell’Antropocene. Ma come abbiamo stabilito che l’epoca precedente, quella in cui ufficialmente viviamo ancora, sia l’Olocene?
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Vedi tuttiAbbiamo scoperto dei conflitti d’interesse dentro all’IPCC. C’entra il petrolio saudita
Tra gli autori del più autorevole rapporto sul cambiamento climatico, almeno una dozzina di persone lavora per Saudi Aramco o è pagata dall’industria petrolifera. L’IPCC però sostiene che questi rapporti non siano rilevanti: secondo alcuni esperti, questo mina la sua indipendenza e credibilità.
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Durante la Guerra del Golfo in Kuwait oltre seicento pozzi furono incendiati : fumo, petrolio e fuoco devastarono il Paese arabo, dal deserto al Golfo Persico, lasciando un disastro ambientale di proporzioni storiche di cui ancora oggi si leggono i segni. Danilo Zagaria ne scrive nel nuovo libro “Guerra alla terra”, di cui pubblichiamo un estratto.
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Da più di vent’anni discutiamo se siamo entrati nell’Antropocene. Ma come abbiamo stabilito che l’epoca precedente, quella in cui ufficialmente viviamo ancora, sia l’Olocene?
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La bicicletta poteva essere diversa
Oggi le gare si corrono con mezzi che sembrano perfetti, ma il modello più veloce fu bandito, e a decidere la forma delle due ruote furono la morale e l’industria, non la prestazione. Una lezione che vale anche per le tecnologie contemporanee.
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Quanto inquina lanciare razzi
La salute mentale dei migranti crolla dentro l’accoglienza
Ci sono persone che decidono i propri sogni
Il capitalismo ha armato le macchine contro di noi
L’odore del mare
Scrivere al tempo dell’IA
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Possiamo fidarci della scienza quando prevede il futuro?
Rischiamo di fidarci troppo o troppo poco delle previsioni scientifiche?
Overshoot day: il giorno in cui si va a debito
Il 25 luglio l’umanità ha raggiunto la soglia di consumo di risorse naturali pari a quelle che la Terra può rigenerare in un anno. Il Global Footprint Network fa una stima annuale dei consumi dei diversi Paesi del mondo e osserva questa data retrocedere sempre di più. Ma peggio della media ha fatto l’Italia: noi l’Overshoot day, quest’anno, lo abbiamo raggiunto il 3 maggio.
Stiamo rovinando la montagna?
Cambiamento climatico e overtourism stanno cambiando le terre alte e le vette, e vie un tempo sicure oggi lo sono meno. Eppure alpinismo, trekking e sci, che in passato sono stati elementi culturali rilevanti sono sempre più popolari. E, allora, occorre riflettere sul modo in cui frequentiamo le montagne.