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Tutti gli articoli di Lucy sui mondi.
Chi paga le crisi finanziarie? La risposta la sappiamo già, ma forse è bene ricordarselo
Un nuovo racconto della crisi del 1929 incolpa la natura umana per quella catastrofe economica e sociale. Ma la ricerca più recente indica delle responsabilità diverse.
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E se stessimo perdendo la notte?
Non sono solo le stelle a sparire: l’inquinamento luminoso altera gli ecosistemi, i ritmi biologici e persino il nostro rapporto con il cielo. Alle lucciole basta un lampione a nascondere un possibile partner, e noi continuiamo ad aggiungere nuovi satelliti.
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La realtà economica dell’immigrazione
Dai pensionamenti alla mancanza di lavoratori, gli stranieri colmano vuoti sempre più ampi: nel 2023 il saldo fiscale dell’immigrazione è stato positivo per 1,2 miliardi. E il loro peso sulla spesa pubblica si ferma al 3,5%. Eppure la narrazione spesso distorce i dati e racconta un’attualità manipolata.
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Un filo speciale
Gli abiti che sfilano a Milano in questi giorni nasce come una soluzione liquida di proteine dentro un bruco, che la trasforma in un filamento continuo lungo più di un chilometro.
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Cercavo l’incanto, ma sono inciampato nelle rovine del capitalismo
La roccia tremante della foresta di Huelgoat, nel Finistère, è avvolta dalla leggenda. Se si aguzza la vista però non si vedono fate e folletti, ma le ferite del pianeta.
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Il costo nascosto dell’intelligenza artificiale
Mentre deleghiamo ai chatbot il lavoro mentale, i nuovi data center sorgono sulla base di previsioni di crescita forse troppo ottimistiche. Il prezzo di tutto questo lo paghiamo noi, in elettricità, acqua dolce e suolo consumato.
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Per molti governi del mondo la salute non dipende dal clima
Quasi tutti i Paesi hanno un piano di adattamento climatico, ma la salute resta spesso un impegno sulla carta: solo 6 su 198 prevedono fondi specifici. L’Italia è nella media europea, ma nel pratico i lavori procedono lenti e dispersivi.
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Abbiamo scoperto dei conflitti d’interesse dentro all’IPCC. C’entra il petrolio saudita
Tra gli autori del più autorevole rapporto sul cambiamento climatico, almeno una dozzina di persone lavora per Saudi Aramco o è pagata dall’industria petrolifera. L’IPCC però sostiene che questi rapporti non siano rilevanti: secondo alcuni esperti, questo mina la sua indipendenza e credibilità.
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1991: nuvole nere sul Kuwait
Durante la Guerra del Golfo in Kuwait oltre seicento pozzi furono incendiati : fumo, petrolio e fuoco devastarono il Paese arabo, dal deserto al Golfo Persico, lasciando un disastro ambientale di proporzioni storiche di cui ancora oggi si leggono i segni. Danilo Zagaria ne scrive nel nuovo libro “Guerra alla terra”, di cui pubblichiamo un estratto.
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